La Sofia è un ambiente ideale per la vela mista olimpica

La Sofia è un ambiente ideale per la vela mista olimpica

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Martin Wrigley e Bettine Harris... Regno Unito, 470 (Photo Sailing Energy)

Il formato dell'equipaggio misto ha debuttato nella candela olimpica con una singola disciplina a Rio 2016 ed è stato consolidato aggiungendo un'altra a Parigi 2024. Gli Angels 2028 saranno i secondi Giochi con doppia puntata di equipaggio combinato, una formula che riunisce a bordo della stessa barca i migliori esperti di sesso maschile e femminile in ogni paese.

Joan Cardona... Nicole Van der Velden... Spagna, Nacra (Photo Sailing Energy)

The Nato 17 (chiamato Mixed Multihull nel programma olimpico) ha debuttato a Rio 2016 sostituendo anche il catamarano Tornado per diventare la prima disciplina di vela olimpica composta esclusivamente da equipaggi misti. Da allora, la sua evoluzione non è cessata, tra cui un sostanziale balzo nel ciclo di Tokyo 2020 con l'incorporazione di lamine, permettendogli di accedere al club di barche volanti selezionato. Nella corsa verso le sue quarta olimpiadi, quel concetto rivoluzionario di unire talento maschile e femminile sulla stessa barca è pienamente consolidato dopo aver dimostrato il suo successo.

Jordi Xammar e Marta Cardona... Spagna, 470 (Energia Fotovoltaica)

The 470 È la barca più laureata nell'arena olimpica. Ha gareggiato nei suoi primi Giochi nel 1976 nella categoria maschile e nel 1988 nella categoria femminile, ma da Parigi 2024 è un equipaggio misto e compete sotto il nome Mixed Dyghy. Questo cambiamento di regolamento ha scosso le flotte maschili e femminili che hanno partecipato fino a Tokyo 2020, riordinando gli equipaggi per adattarsi al nuovo formato.

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